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Che cos'è l'AdBlue?

Che cos’è l’AdBlue?

Che cos’è l’AdBlue?

Negli ultimi anni, chi possiede un’automobile diesel si è probabilmente imbattuto nella parola AdBlue. Questo liquido è ormai presente su moltissimi motori diesel moderni e ha un ruolo importante nel controllo delle emissioni.

L’AdBlue non è però un carburante e non viene aggiunto al gasolio. È una soluzione composta principalmente da urea e acqua demineralizzata, contenuta in un serbatoio separato da quello del carburante.

Il suo compito è ridurre gli ossidi di azoto (NOx) prodotti dalla combustione del motore diesel. Per farlo viene utilizzato insieme a un sistema chiamato SCR, Selective Catalytic Reduction.

Ma come funziona esattamente?


Come funziona l’AdBlue?

Per capire il funzionamento dell’AdBlue bisogna seguire il percorso dei gas di scarico.

Durante la combustione, un motore diesel produce diversi gas e particelle. Tra questi ci sono gli ossidi di azoto, sostanze che devono essere ridotte prima che i gas vengano espulsi nell’atmosfera.

L’AdBlue viene iniettato in piccole quantità all’interno del sistema di scarico, a monte del catalizzatore SCR.

Quando raggiunge temperature adeguate, la soluzione contribuisce a generare ammoniaca, che reagisce con gli ossidi di azoto all’interno del catalizzatore.

Il risultato della reazione è principalmente la trasformazione degli NOx in azoto e acqua, sostanze molto meno problematiche dal punto di vista ambientale.

Il processo avviene automaticamente mentre l’auto è in funzione e viene gestito dalla centralina elettronica del veicolo.


L’AdBlue viene consumato insieme al diesel?

No.

AdBlue e gasolio viaggiano attraverso circuiti completamente separati. Il liquido viene conservato in un apposito serbatoio e un sistema di dosaggio ne determina automaticamente la quantità da utilizzare.

Il consumo di AdBlue varia in base al modello dell’auto, al motore e alle condizioni di utilizzo. In generale, il suo consumo è molto inferiore rispetto a quello del carburante.

Per questo il serbatoio può essere utilizzato per diverse migliaia di chilometri prima di dover essere nuovamente riempito.


Dove si trova il serbatoio dell’AdBlue?

La posizione cambia a seconda dell’automobile.

In alcuni modelli il bocchettone di riempimento si trova accanto a quello del carburante. In altri può essere posizionato nel vano bagagli o sotto il cofano.

Il tappo è generalmente facilmente riconoscibile e può riportare la scritta AdBlue.

È importante non confondere il serbatoio dell’AdBlue con quello del carburante: l’AdBlue non deve mai essere versato nel serbatoio del gasolio.

Allo stesso modo, il diesel non deve essere introdotto nel serbatoio destinato all’AdBlue. Un errore di questo tipo può provocare problemi al sistema di alimentazione o al sistema SCR e richiede un intervento professionale.


Cosa succede quando l’AdBlue sta finendo?

Le automobili dotate di sistema SCR monitorano continuamente il livello del liquido.

Quando l’AdBlue sta per terminare, sul quadro strumenti compare un avviso. Generalmente il conducente riceve un’indicazione con sufficiente anticipo per poter effettuare il rabbocco.

Se si continua a guidare senza aggiungere AdBlue, gli avvisi diventano progressivamente più insistenti.

Il punto importante è che non bisogna aspettare che il serbatoio sia completamente vuoto. Una volta esaurita la quantità disponibile, alcuni veicoli possono impedire il successivo avviamento del motore fino a quando non viene effettuato un rabbocco.

Non si tratta quindi di un semplice problema di autonomia: il sistema è progettato per garantire il rispetto delle normative sulle emissioni.


Si può guidare senza AdBlue?

Se il serbatoio è ancora parzialmente pieno, l’auto può normalmente continuare a funzionare.

Quando invece il liquido è completamente esaurito, il comportamento dipende dal sistema utilizzato dal veicolo. In molti casi il motore continua a funzionare fino allo spegnimento, ma successivamente non sarà possibile riavviarlo finché non viene effettuato il rabbocco richiesto.

Per questo motivo è sempre consigliabile intervenire quando compare il primo avviso.


L’AdBlue aumenta i consumi?

L’AdBlue non viene utilizzato per alimentare il motore e quindi non determina un aumento diretto dei consumi di gasolio.

Il sistema SCR richiede però una gestione aggiuntiva dei gas di scarico e il motore deve essere controllato in modo molto preciso per garantire il corretto funzionamento del sistema antinquinamento.

Dal punto di vista del conducente, la conseguenza più evidente è semplicemente la necessità di effettuare periodicamente il rabbocco dell’AdBlue.


L’AdBlue è uguale per tutte le auto?

Il prodotto utilizzato dalle automobili deve rispettare specifiche precise. Non bisogna quindi utilizzare acqua, urea agricola o altri liquidi al posto dell’AdBlue.

È importante acquistare un prodotto conforme alle specifiche richieste dal veicolo e conservarlo correttamente.

L’AdBlue è inoltre sensibile alle temperature estreme. Può congelare a temperature molto basse, ma i veicoli dotati di questo sistema sono progettati con sistemi di riscaldamento del serbatoio e delle tubazioni per permetterne il normale utilizzo anche in condizioni fredde.


Cosa succede se metto AdBlue nel serbatoio del diesel?

È un errore da evitare assolutamente.

AdBlue e gasolio hanno funzioni completamente diverse e devono rimanere separati. Se l’AdBlue viene accidentalmente introdotto nel serbatoio del carburante, non bisogna avviare il motore.

Avviare l’auto potrebbe far circolare il liquido nel sistema di alimentazione e aumentare notevolmente i danni.

In una situazione del genere è consigliabile fermarsi e rivolgersi a un professionista, evitando di tentare di risolvere il problema autonomamente.


Perché le auto diesel hanno bisogno dell’AdBlue?

L’introduzione dei sistemi SCR e dell’AdBlue è legata alla necessità di ridurre le emissioni di ossidi di azoto dei motori diesel.

I moderni diesel utilizzano infatti una combinazione di diverse tecnologie per controllare le emissioni: gestione elettronica del motore, sistemi di ricircolo dei gas di scarico, filtri antiparticolato e, in molti casi, sistema SCR con AdBlue.

Ogni tecnologia interviene su una parte specifica delle emissioni.

L’AdBlue, in particolare, è destinato alla riduzione degli NOx e non deve essere confuso con il filtro antiparticolato, che svolge una funzione differente.


Quanto dura un pieno di AdBlue?

Non esiste un’autonomia identica per tutte le automobili.

Il consumo dipende dal motore, dalla capacità del serbatoio, dallo stile di guida e dalle condizioni di utilizzo. Per questo alcuni automobilisti possono percorrere diverse migliaia di chilometri prima del rabbocco, mentre altri potrebbero doverlo effettuare più frequentemente.

La vettura stessa calcola il livello disponibile e comunica al conducente quando è necessario intervenire.

È quindi sempre meglio fare riferimento alle indicazioni presenti sul quadro strumenti e nel manuale dell’auto.


Conclusioni

L’AdBlue è diventato un componente importante dei moderni motori diesel dotati di sistema SCR.

Non è un carburante e non viene miscelato al gasolio: viene conservato in un serbatoio separato e iniettato nel sistema di scarico, dove permette di ridurre gli ossidi di azoto attraverso una reazione chimica all’interno del catalizzatore SCR.

Per il conducente, la gestione è relativamente semplice: bisogna controllare gli avvisi dell’auto e effettuare il rabbocco quando necessario.

La cosa più importante è non ignorare l’avviso di livello basso e soprattutto non confondere mai il serbatoio dell’AdBlue con quello del carburante.

Grazie per aver dedicato il vostro tempo alla lettura di questo articolo. Continuate a seguirci per ulteriori aggiornamenti, approfondimenti e consigli dedicati al mondo delle auto. Siamo sempre qui per condividere la passione per la guida e l’innovazione su strada.

Buon viaggio e arrivederci al prossimo articolo!

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