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Auto connesse: quali dati raccolgono?

Auto connesse: quali dati raccolgono?

Che cosa significa auto connessa?

Le automobili moderne sono sempre più simili a dispositivi digitali. Grazie a modem, GPS, Bluetooth, Wi-Fi e collegamenti con lo smartphone, possono comunicare con server esterni, app e infrastrutture.

Questa connettività permette di offrire servizi utili, come navigazione in tempo reale, assistenza a distanza, aggiornamenti software e gestione dell’auto tramite smartphone. Allo stesso tempo, però, significa che la vettura può generare e trasmettere una grande quantità di dati.

Ma quali sono esattamente queste informazioni?

I dati sulla posizione

Uno dei dati più importanti è la posizione del veicolo.

Quando sono attivi servizi di navigazione, assistenza o localizzazione, il sistema può utilizzare le informazioni provenienti dal GPS per determinare dove si trova l’auto.

A seconda del servizio e delle impostazioni, possono essere registrati anche dati relativi agli spostamenti, come percorsi effettuati, destinazioni o posizione del veicolo in determinati momenti.

Queste informazioni possono essere utilizzate per fornire servizi di navigazione, recupero del veicolo, assistenza stradale o gestione della flotta.

Dati sul funzionamento dell’auto

L’auto può raccogliere anche numerose informazioni relative al proprio funzionamento.

Tra queste possono rientrare chilometraggio, consumi, stato della batteria, pressione degli pneumatici, temperatura di alcuni componenti, errori registrati dalle centraline e informazioni sulla manutenzione.

Questi dati possono aiutare a individuare anomalie e programmare interventi di manutenzione.

Nelle auto elettriche, per esempio, possono essere particolarmente importanti le informazioni relative alla batteria, alla ricarica e alla gestione termica.

Come viene guidata l’auto?

I sistemi elettronici possono inoltre registrare informazioni legate all’utilizzo del veicolo.

Accelerazioni, frenate, velocità, utilizzo di determinati sistemi e altri parametri possono essere rilevati dalle centraline e dai sensori. La disponibilità e l’utilizzo di questi dati dipendono però dal modello, dal costruttore e dallo specifico servizio.

Non significa necessariamente che ogni informazione venga conservata indefinitamente o inviata automaticamente al costruttore: è importante distinguere tra dati generati dal veicolo, dati memorizzati e dati effettivamente trasmessi.

Lo smartphone entra nell’auto

Quando colleghiamo lo smartphone alla vettura, il sistema può accedere ad alcune informazioni necessarie per offrire determinati servizi.

Rubrica, chiamate recenti, messaggi, musica, calendario o informazioni relative alle applicazioni possono essere utilizzati, per esempio, dai sistemi di infotainment e dagli assistenti vocali.

La quantità di dati accessibili dipende dal tipo di collegamento e dalle autorizzazioni concesse sullo smartphone.

A cosa servono tutti questi dati?

La raccolta dei dati può avere diverse finalità.

Una parte serve al funzionamento dell’auto e dei suoi sistemi. Altri dati possono essere utilizzati per diagnosi, manutenzione, sicurezza, assistenza al cliente, gestione delle flotte e miglioramento dei prodotti e dei servizi.

In alcuni casi possono inoltre essere utilizzati per personalizzare determinate funzioni o fornire servizi basati sulla posizione.

È quindi importante leggere le informazioni sulla privacy associate al veicolo e alle relative applicazioni, perché non tutti i dati vengono trattati nello stesso modo.

I dati vengono sempre inviati al costruttore?

No. La presenza di un dato all’interno dell’automobile non significa automaticamente che quel dato venga trasmesso al produttore.

La vettura può elaborare molte informazioni localmente, mentre altre possono essere inviate attraverso la connessione mobile o Wi-Fi quando è necessario utilizzare un determinato servizio.

Anche la quantità di dati trasmessi può cambiare in base alle impostazioni dell’utente, al modello e ai servizi attivati.

Chi può accedere ai dati?

La gestione dei dati può coinvolgere il costruttore dell’auto, fornitori tecnologici, società che gestiscono servizi connessi, operatori di flotte e, in determinate circostanze, altri soggetti previsti dalle condizioni del servizio o dalla normativa.

In Europa, il trattamento dei dati personali è soggetto alle regole sulla protezione dei dati, tra cui il GDPR. Questo non significa che tutti i dati generati dall’auto siano automaticamente dati personali: la natura del dato e la possibilità di collegarlo a una persona sono elementi importanti.

Le auto connesse sono un rischio per la privacy?

La connettività offre numerosi vantaggi, ma introduce anche nuove questioni legate alla privacy e alla sicurezza informatica.

Sapere dove si trova un’auto, quali percorsi effettua o come viene utilizzata può fornire informazioni potenzialmente sensibili quando questi dati possono essere associati a una persona.

Per questo diventano importanti la sicurezza dei sistemi informatici, la protezione degli account, le autorizzazioni concesse alle app e la trasparenza sulle modalità di raccolta e utilizzo dei dati.

Come controllare i propri dati?

Il primo passo è verificare le impostazioni privacy dell’auto e dell’app collegata.

È utile controllare quali servizi sono attivi, quali autorizzazioni sono state concesse e quali informazioni vengono raccolte. Anche le impostazioni dello smartphone possono limitare l’accesso a posizione, contatti e altre informazioni.

Quando si acquista un’auto connessa, quindi, non bisogna considerare soltanto motore, consumi e tecnologia di bordo. Anche il modo in cui vengono gestiti i dati personali è diventato parte integrante dell’esperienza automobilistica.

Il futuro dell’auto sarà sempre più connesso

La quantità di dati generati dalle automobili è destinata ad aumentare con la diffusione della guida assistita, degli aggiornamenti software, dei servizi cloud e delle funzioni basate sull’intelligenza artificiale.

L’auto connessa può diventare più sicura, efficiente e personalizzata, ma la crescita della connettività rende sempre più importante sapere quali dati vengono raccolti, perché vengono utilizzati e chi può accedervi.

La tecnologia, quindi, non riguarda più soltanto ciò che l’auto è in grado di fare, ma anche ciò che l’auto è in grado di sapere.

Grazie per aver dedicato il vostro tempo alla lettura di questo articolo. Continuate a seguirci per ulteriori aggiornamenti, approfondimenti e consigli dedicati al mondo delle auto. Siamo sempre qui per condividere la passione per la guida e l’innovazione su strada.

Buon viaggio e arrivederci al prossimo articolo!

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